{"id":2264667,"date":"2026-09-03T10:00:55","date_gmt":"2026-09-03T08:00:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ispazio.net\/?p=2264667"},"modified":"2026-09-03T10:00:55","modified_gmt":"2026-09-03T08:00:55","slug":"meta-instagram-facebook-limiti-adolescenti-due-ore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pulsar.ispazio.net\/news\/2026\/09\/03\/meta-instagram-facebook-limiti-adolescenti-due-ore\/","title":{"rendered":"Instagram e Facebook cambiano per gli adolescenti: massimo 2 ore al giorno e blocco notturno, negli Stati Uniti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Instagram<\/strong> e <strong>Facebook<\/strong> cambieranno volto per gli utenti minorenni negli <strong>Stati Uniti<\/strong>. Dopo un accordo raggiunto da Meta con una coalizione bipartisan di procuratori generali, per gli under 18 arriveranno limitazioni molto precise: <strong>2 ore complessive di utilizzo al giorno<\/strong>, un blocco durante la notte, notifiche silenziate nelle ore scolastiche e nuovi strumenti di controllo per i genitori.<\/p>\n<p>L&#8217;intesa \u00e8 stata approvata da un giudice federale il <strong>27 agosto 2026<\/strong> e riguarder\u00e0 gli Stati ed i territori statunitensi che vi hanno aderito. Le nuove tutele non interverranno soltanto sul tempo trascorso sulle piattaforme, ma anche sulle modalit\u00e0 di utilizzo, sui contenuti mostrati e sulla verifica dell&#8217;et\u00e0.<strong> In Italia, invece, non cambia nulla<\/strong>: un sistema equivalente al momento non esiste, anche se il tema dell&#8217;accesso dei minori ai social \u00e8 oggetto di una proposta legislativa.<\/p>\n<h2>Come funzioner\u00e0 il limite delle due ore<\/h2>\n<p>Le 2 ore su Facebook ed Instagram non verranno calcolate separatamente: il tempo passato sulle due piattaforme <strong>si somma<\/strong>. Se un ragazzo utilizzer\u00e0 Instagram per un&#8217;ora e mezza, per esempio, gli resteranno solo 30 minuti prima di raggiungere la soglia giornaliera che include anche Facebook. Nel conteggio rientreranno anche gli eventuali account multipli che Meta riuscir\u00e0 a ricondurre alla stessa persona e, per disattivare il tetto, servir\u00e0 l&#8217;autorizzazione di un genitore.<\/p>\n<p>Prima dello stop compariranno diversi promemoria: un avviso dopo ogni <strong>15 minuti consecutivi<\/strong> di utilizzo ed ulteriori richiami quando il totale della giornata arriver\u00e0 a 60 e 90 minuti. L&#8217;idea \u00e8 quella di introdurre pi\u00f9 interruzioni durante le sessioni prolungate, anzich\u00e9 intervenire soltanto una volta raggiunto il massimo previsto.<\/p>\n<p>Restano fuori dal tetto giornaliero e dalle altre restrizioni temporali le funzioni di <strong>messaggistica diretta<\/strong>: sar\u00e0 quindi ancora possibile scambiare messaggi con amici e familiari anche quando le altre sezioni delle app non saranno accessibili.<\/p>\n<p>Meta ha inoltre chiesto a <strong>TikTok<\/strong> e <strong>YouTube<\/strong> di adottare lo stesso standard. Se entrambe aderissero alle condizioni previste, alcune misure diventerebbero addirittura pi\u00f9 rigide: il limite scenderebbe ad <strong>1 ora per ciascuna app<\/strong>, il blocco notturno verrebbe esteso dalle 22:00 alle 7:00 e gli impegni relativi a queste disposizioni passerebbero da 5 a 10 anni.<\/p>\n<h2>Di notte le app si bloccano, a scuola spariscono le notifiche<\/h2>\n<p>Per gli under 18 l&#8217;accesso ad Instagram e Facebook sar\u00e0 bloccato automaticamente tra la <strong>mezzanotte e le 6:00<\/strong>. In quella fascia non sar\u00e0 possibile pubblicare contenuti n\u00e9 consultare Feed, Storie, Esplora e Reels, ed anche in questo caso la protezione potr\u00e0 essere rimossa soltanto con il permesso di un genitore.<\/p>\n<p>Le notifiche seguiranno invece orari differenti: verranno disattivate di default tra le <strong>22:00 e le 7:00<\/strong> e, durante l&#8217;anno scolastico, anche tra le <strong>8:00 e le 15:00<\/strong>. Sono previste alcune eccezioni, come gli avvisi relativi alla sicurezza dell&#8217;account o dell&#8217;utente. Il Dipartimento di Giustizia della California specifica che la modalit\u00e0 scolastica si applicher\u00e0 dal 15 agosto al 15 giugno.<\/p>\n<h2>Like nascosti, filtri limitati e feed non personalizzato<\/h2>\n<p>Le novit\u00e0 non riguardano soltanto il tempo passato davanti allo schermo. Sui profili dei pi\u00f9 giovani il numero di <strong>like e reazioni<\/strong> ai post verr\u00e0 nascosto automaticamente, sia sui propri contenuti sia su quelli pubblicati da altri. Meta continuer\u00e0 ad impedire l&#8217;uso dei filtri che simulano interventi di chirurgia estetica e bloccher\u00e0 anche quelli che applicano trasformazioni estreme del trucco.<\/p>\n<p>Gli utenti coinvolti potranno inoltre scegliere come impostazione predefinita un <strong>feed non personalizzato<\/strong>, cio\u00e8 una sequenza di contenuti che i sistemi di raccomandazione non adatteranno in base agli interessi ed alle interazioni precedenti. I genitori potranno rendere obbligatoria questa modalit\u00e0 attraverso gli strumenti di supervisione.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 poi possibile disattivare l&#8217;<em>autoplay<\/em>: video ed altri contenuti non partiranno automaticamente uno dopo l&#8217;altro e, per vederne di nuovi, servir\u00e0 un&#8217;azione volontaria come un tocco o uno scorrimento. Anche questa scelta potr\u00e0 essere resa obbligatoria sull&#8217;account supervisionato.<\/p>\n<p>Un altro punto riguarda l&#8217;<strong>et\u00e0 dichiarata<\/strong>. Meta si \u00e8 impegnata a rafforzare le tecnologie utilizzate per individuare i profili di ragazzi tra i 13 ed i 17 anni anche quando dichiarano un&#8217;et\u00e0 adulta, oltre a migliorare il rilevamento e la rimozione di quelli riconducibili a bambini sotto i 13 anni. \u00c8 un tema centrale anche nell&#8217;Unione Europea, dove \u00e8 stata sviluppata una soluzione digitale per dimostrare di essere maggiorenni senza comunicare alla piattaforma la propria data di nascita.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 Meta ha firmato questo accordo<\/h2>\n<p>L&#8217;intesa chiude una controversia legale avviata nel <strong>2023<\/strong> da una coalizione di procuratori generali statunitensi. Secondo le accuse l&#8217;azienda avrebbe favorito un uso eccessivo di Instagram e Facebook da parte di bambini ed adolescenti, minimizzando al tempo stesso i rischi associati alle piattaforme. Tra le contestazioni figurava anche la raccolta e l&#8217;utilizzo dei dati di utenti sotto i 13 anni, in presunta violazione delle norme sulla privacy dei minori.<\/p>\n<p>Il processo era iniziato il 18 agosto 2026 davanti alla Corte distrettuale federale per il <em>Northern District of California<\/em> e pochi giorni dopo le parti hanno raggiunto l&#8217;accordo, poi approvato dal giudice. La maggior parte delle condizioni dovr\u00e0 restare in vigore per <strong>10 anni<\/strong>, mentre il tetto giornaliero e la modalit\u00e0 notturna sono previsti inizialmente per 5 anni. Sul piano economico, secondo il <a href=\"#\">Dipartimento di Giustizia della California<\/a>, sono previsti pagamenti fino a <strong>17 miliardi di dollari<\/strong> agli Stati nell&#8217;arco del decennio. Il rispetto dell&#8217;accordo sar\u00e0 poi sottoposto ad un controllo esterno: un revisore indipendente verificher\u00e0 ogni anno, per 5 anni, che Meta rispetti gli impegni assunti.<\/p>\n<h2>In Italia le regole restano le stesse<\/h2>\n<p>Meta aveva gi\u00e0 introdotto nel 2024 gli <strong>account per teenager<\/strong> di Instagram, con protezioni automatiche per gli adolescenti e strumenti di supervisione dedicati ai genitori: quelle funzioni esistevano quindi gi\u00e0 prima dell&#8217;intesa, che adesso aggiunge obblighi specifici legati all&#8217;uso delle piattaforme negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Da noi, invece, non \u00e8 previsto un limite giornaliero obbligatorio paragonabile alle 2 ore stabilite dall&#8217;accordo statunitense. La normativa italiana interviene piuttosto sul consenso al trattamento dei dati personali: in base al Codice privacy, dai <strong>14 anni<\/strong> un minore pu\u00f2 prestarlo autonomamente in relazione all&#8217;offerta diretta di servizi della societ\u00e0 dell&#8217;informazione, quando il trattamento si basa proprio sul consenso. Al di sotto di quell&#8217;et\u00e0 serve invece il consenso di chi esercita la responsabilit\u00e0 genitoriale.<\/p>\n<p>Il quadro potrebbe per\u00f2 cambiare: al Senato \u00e8 in esame il disegno di legge n. 1136 sulla tutela dei minori nella dimensione digitale, il cui nuovo testo prevede che l&#8217;attivazione di account sui social network e sulle piattaforme di condivisione video sia consentita soltanto dopo i <strong>15 anni<\/strong>, insieme all&#8217;introduzione di sistemi per verificare l&#8217;et\u00e0 degli utenti. Si tratta comunque di una proposta ancora in discussione in Commissione, non di una regola gi\u00e0 in vigore.<\/p>\n<p>La questione si inserisce in un dibattito internazionale pi\u00f9 ampio: l&#8217;<strong>Australia<\/strong> ha gi\u00e0 vietato l&#8217;uso dei social agli under 16, mentre la <strong>Francia<\/strong> ha introdotto un divieto per chi ha meno di 15 anni. Il modello statunitense segue una strada diversa, perch\u00e9 non impedisce agli adolescenti di accedere a Facebook ed Instagram, ma interviene sul modo in cui possono utilizzarli, con limiti temporali automatici ed un maggiore controllo affidato ai genitori sulla possibilit\u00e0 di modificarli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Instagram e Facebook cambieranno volto per gli utenti minorenni negli Stati Uniti. 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