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Airpods

AirPods con fotocamere: saranno utili anche per rendere più preciso l’audio spaziale

Il codice di macOS Tahoe 26.7 svela che le fotocamere dei futuri AirPods serviranno anche a riconoscere lo schermo che stiamo guardando, rendendo molto più preciso l'audio spaziale con head tracking.


Fabiano Confuorto 4 min 0 Comments

Che Apple stia lavorando ad AirPods dotati di fotocamere non lo dicono ormai soltanto i rumor: nel codice di macOS Tahoe 26.7 è comparso ad agosto un indizio piuttosto chiaro in questo senso. Secondo le indiscrezioni non dovremo però aspettarcele già in occasione dell’evento del 9 settembre, visto che Mark Gurman di Bloomberg parla di un debutto programmato per il 2027.

Quello che possiamo già farci è un’idea abbastanza precisa del ruolo che avranno quelle fotocamere: rendere gli AirPods uno strumento capace di vedere il mondo circostante e, di conseguenza, permettere all’utente di accedere alle funzioni di intelligenza visiva della nuova Siri senza dover tirare fuori lo smartphone. Ma il quadro che emerge dal codice va oltre.

AirPods che capiscono dove stiamo guardando

Stando sempre a quanto emerso dal codice di macOS 26.7, le piccole fotocamere a bassa risoluzione degli AirPods serviranno anche a migliorare la resa audio, ed in particolare l’audio spaziale. Non solo grazie a loro sarà possibile capire quale schermo sta guardando l’utente (magari consentendo uno switch rapido e senza attrito tra i diversi dispositivi Apple), ma renderanno molto più preciso anche il rilevamento della posizione della testa e quindi l’effetto dell’audio spaziale stesso.

Gli AirPods attuali utilizzano già i sensori di movimento per determinare l’orientamento della testa e costruire una scena uditiva tridimensionale. Il codice scoperto in macOS Tahoe suggerisce che gli auricolari potrebbero però riconoscere fisicamente computer portatili, monitor, smartphone, tablet e televisori, confrontando la direzione individuata dalle fotocamere con quella rilevata dai sensori di movimento.

Il sistema potrebbe persino distinguere più schermi contemporaneamente e capire quale di questi l’utente stia effettivamente guardando: in questo modo l’audio verrebbe ancorato proprio al display interessato. Il rilevamento dovrebbe funzionare in maniera automatica e potrebbe essere temporaneamente sospeso quando l’utente è in movimento.

Visual Intelligence

I riferimenti presenti nel codice parlano anche di una funzione di elaborazione visiva basata sui server Apple, il che rafforza le indiscrezioni secondo cui questi AirPods potrebbero sfruttare la Visual Intelligence. In pratica le fotocamere degli auricolari catturerebbero informazioni sull’ambiente circostante per poi inviarle ai server Apple ed elaborare determinate richieste: una prospettiva che trasformerebbe gli AirPods da semplici accessori audio a dispositivi capaci di osservare ciò che circonda chi li indossa.

Apple utilizza già i sensori del Face ID su alcuni dispositivi per contribuire al rilevamento della testa, ma il codice suggerisce che, in presenza di AirPods dotati di fotocamere, sarà proprio l’input degli auricolari ad avere la precedenza.

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